Curriculum vitae, ovvero:
ecco, in breve, come è andata


(deutsch) (magyar)

Sono nato nel 1947, a Roma, dove i miei genitori – un diplomatico e una professoressa di lettere ungheresi giramondo (per scelta e a causa dell’imprevedibilità di vicende storiche più grandi di loro) si trovavano da poco e per poco.
Infatti, appena ho compiuto i tre anni, emigriamo in Paraguay, paese che ci ospita fino al ’54 accordarci la cittadinanza e togliendoci quindi dalla condizione di profughi apolidi. (Il sapore dei primi ricordi della mia vita è legato a questo paese sudamericano come anche molti aneddoti che, successivamente, ho sentito raccontare mille volte a casa nostra – tutto questo mi ha dato lo spunto per il mio romanzo Blu giaguaro scritto più di mezzo secolo dopo).
Alla mia famiglia d’origine, caratterizzata da coinvolgenti interessi culturali, dall’amore per l’arte e da una spiccata propensione per l’astrattezza, devo buona parte di ciò che sono diventato.
Anche i miei studi irregolari e autonomi sono probabilmente dovuti, oltre che alla mia indole personale, alle vicende storico-familiari e quindi allo spirito dei miei, al loro orgoglioso sradicamento. Dopo le elementari, frequentate alla scuola italiana, passo alla scuola tedesca, sia a Milano che in Germania. Successivamente frequento per due anni il corso di regia cinematografica presso la Scuola del Cinema di Milano (e in questo contesto faccio una esperienza di regia teatrale in una sperimentazione con gli allievi di scenografia dell'Accademia di Brera).



Peter Orban foto di Vieri Bottazzini


Terraccotta realizzata da Pico Gianfranco Romagnoli


Ma proseguiamo per punti, o per tappe:

  • 1968: la mia prima personale di pittura ( rilievi policromi su polistirolo e sbalzi in rame). In quel periodo, oltre a dipingere, lavoro come arredatore presso uno studio di architettura.

  • Nel 1970: prime esperienze di lavoro redazionale in riviste popolari (ABC e La Coppia) comincio anche a scrivere, sotto vari pseudonomi, una serie di brevi romanzi erotico-polizieschi.

  • Nel 1973 collaboro con la Mondadori Scuola allo studio di un primo testo (su temi ecologici) di una collana interdisciplinare parascolastica per la scuola dell'obbligo.

  • Dal 1974, per un triennio, lavoro nel collettivo editoriale BCD che si occupa di parascolastica e di didattica per gli adulti producendo sia audiovisivi che testi (curatore e realizzatore di “Datitalia” e – in collaborazione con le Edizioni Ottaviano – di “Città-campagna”, la cui peculiarità è, oltre al testo guida, l'utilizzo di linguaggi diversi quali foto, disegni, fumetti e brani letterari).
  • [Continuo anche a dipingere e ad esporre e, nel '76, pubblico assieme a mia madre presso Sonzogno “Come cucinare ungherese” che, oltre alle ricette, contiene brani, da me tradotti, di vari autori ungheresi.
  • Fondata insieme a due soci la casa editrice Arcadia, dal '79 all'85 me ne occupo a tempo pieno. L'Arcadia Edizioni si specializza in pubblicazioni in facsimile dei fogli e manoscritti di Leonardo da Vinci avvalendosi, per gli apparati critici, di illustri studiosi quali André Chastel e Augusto Marinoni. (“Il codice Trivulziano” e “Disegni di Leonardo alla Biblioteca Ambrosiana” in coedizione con l'Electa.)
  • Nel 1985 riprende sempre più consistentemente l'attività artistica, passando alla scultura e alla realizzazione – a quattro mani con Silvana Levi – di opere tessili in metallo. Questa diventa la mia principale attività per una quindicina di anni durante i quali espongo in mostre collettive e personali sia in Italia che in Germania. (Un mio bronzo è esposto nella via principale di Noerten-Hardenberg presso Goettingen, una scultura tessile in metallo è visibile nell'atrio del “Villaggio della madre e del fanciullo” a Milano.)
Nel frattempo seguo con mio padre un allevamento di bestiame allo stato brado sulle colline parmensi;
imposto per la nuova Arcadia un volume di temi ecologici, “Ambientario” e una collana, in collaborazione con il WWF, di itinerari regionali;
pubblico inoltre un libro di minuscole dimensioni rilegato a mano (edito dalla Conti Borbone) sulla cucina degli gnomi, e agli gnomi dedico una mostra di ritratti e bronzetti oltre che una sceneggiatura cinematografica in collaborazione con Filippo Cattaneo; traduco dal tedesco, “L'ilarità promessa” per le Edizioni Paoline e mi dedico ad altre collaborazioni editoriali come “negro”.

Dal duemila circa, la scrittura prende il sopravvento. Racconti brevi e brevissimi (che scrivo fin dall'adolescenza) vengono selezionati per uscire dall'ambito ristretto degli amici e vengono raccolti, insieme a quelli nuovi, sotto il titolo di “Parabole ed altri qui pro quo”; scrivo il romanzo “Blu giaguaro” (pubblicato da Cabila Edizioni) e la commedia “Dialogo – il corpo perpetuo dell'anima” (tradotta anche in tedesco); il romanzo breve dal titolo “TUTT’UNO – il corpo perpetuo dell’anima” riprende i temi del “Dialogo” e viene proposto ai lettori nella vetrina de ilmiolibro.it.
Nel 2012 appare, sempre su ilmiolibro.it, "Antigone - una tragedia ricorrente".



Da qualche tempo mi sono trasferito nelle Marche dove mi dedico prevalentemente alla mia attività letteraria e dove ho dato vita ad una associazione culturale, un contenitore capace di raccogliere i miei molteplici interessi.



Nel 2011 ho ripreso la mia attività di scultore e il 4 ottobre 2012 inaugurerò una mia mostra personale presso la galleria d’arte Spazio Solforino di Milano. Inoltre ho scritto una versione contemporanea dell’Antigone.

Nuove sculture:



"Frammenti di Attila József"
“Frammenti di Attila József" – particolare


"Al principio…" multiplo
"Elasticità (nella caduta)"


"Fugacità"
"Precarietà apparente"